E-Health e le Aree Applicative dei Chatbot

chatbot e-health

Archivio, 25 marzo 2018, innovation intelligence salute e chatbot

Si sono introdotti i chatbot mesi fa descrivendone, in via generale, funzionamento e differenze rispetto alla funzione umana corrispondente ed ai sistemi di mera risposta automatica. Si iniziano pertanto ad affrontare i possibili contesti applicativi, primo dei quali il settore dell’e-health, e cioè la salute.

Questo non perché esso sia il più immediato ma in funzione di due fattori: il primo, secondo dati Censis presentati a fine 2017, al Dott.Web si rivolgono circa il 30% degli italiani, la generazione dei Millenial la usa per il 37% come soluzione di autodiagnosi e più o meno nove milioni di persone sono state vittima di informazioni sbagliate nel 2017. Quindi, siccome osservando le pari statistiche dei paesi più evoluti i trend possono essere solo in crescita, i presidi sanitari e farmaceutici, pubblici e privati, dovrebbero dotarsi di strumenti affidabili per affrontare la situazione; il secondo, la popolazione nelle fasce demografiche più progressivamente soggette alle necessità sanitarie (anziani) è in crescita ma, di pari passo, cresce anche la cultura digitale in tali fasce: quindi nel tempo si potranno raggiungere, con mezzi digitali progettati allo scopo, più persone in grado di interagire da remoto.

La prima area applicativa è il business: il cliente/paziente è già in internet che cerca risposte ai propri sintomi. Un’opportuna politica di attrazione e di interazione attraverso bot con script che controlli, per esempio, in tempo reale la sintomatologia e di conseguenza offra soluzioni ambulatoriali 24/7 crea referenza e referral. Lo stesso dicasi per le farmacie, per esempio nelle interazioni farmaco, patologia, disponibilità, consegna, effetti indesiderati e ciclo della posologia ed i diversi attori che offrono la disponibilità di presidi medicali.

La seconda area è la riduzione dei costi e la redistribuzione ottimale delle risorse. Già convogliare la clientela, attuale e potenziale, in ambito del digitale real time comporta una riduzione di costi logistici/strutturali facilmente intuibile: reception, centri unici di prenotazione fisici e telefonici e, sotto altra ottica, ottimizzazione dei circuiti del farmaco e dei presidi sono esempi concreti di eliminazione di costi o, se si vuole, di impiego dell’esistente in via più produttiva. Soluzioni dedicate invece all’individuazione preventiva e predittiva, e quindi per circoscrivere e filtrare, le patologie attraverso la sintomatologia sarebbero utili sia al paziente, per determinare prima e con minori costi chi è lo specialista adatto, sia al medico che effettuerà la visita, per la qualità/quantità dei dati a disposizione. Infine l’utilizzo dei bot per l’informazione ai medici, in riscontro di determinate manifestazioni e/o per la l’individuazione di farmaci e/o per centri di cura e di ricerca specializzati, e le situazioni di emergenza remote sono altre aree di utilizzo di uno strumento che fa del tempo reale il proprio principale differenziale.

Diversi esempi fattuali di chatbot che sul mercato affrontano le problematiche della salute ne esistono da tempo: essi fanno della cautela e della competenza i principali fattori di affidabilità competitiva di sviluppo.

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