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👀Crypto e Anticiriciclaggio Italia, Terre Rare e Guerra Economica, Podcast Market

innovation intelligence report

Archivio, 31 maggio 2019, innovation intelligence report

Interessante documento pubblicato da Banca Italia, in forma di ‘occasional paper’, a fine marzo ad opera di due analisti interni del settore regolamentazione. L’interesse è dovuto al fatto che esso rispecchia la visione di scenario che tra le righe emerge da parte di Banca Italia rispetto alla cryptofinance. Il lavoro inoltre presenta buoni spunti tassonomici e descrittivi dei diversi mercati.

UIF, l’Unità di Informazione Finanziaria, ha pubblicato uno studio significativo su come le banche italiane reagiscono alle ispezioni antiriciclaggio. Lo scopo era vedere se gli accertamenti provocano un aumento delle segnalazioni da parte degli operatori e come ciò influisce circa la qualità delle segnalazioni stesse. Ne risulta che con l’intensificarsi delle verifiche aumenta la quantità delle informazioni trasmesse ma la qualità media non ne è intaccata.

La Cina è il maggior produttore (80%) ed esportatore di terre rare al mondo: lo scenario non è destinato a modificarsi nel breve termine. Le terre rare sono essenziali nelle manifatture digitali. È quindi logico che l’arma del loro prezzo, quando non dell’embargo, venga impiegata dal paese in ogni situazione di crisi di natura politica ed economica in cui esso è protagonista nei confronti degli antagonisti esterni e sensibili al mercato. È successo ripetutamente in passato e sta succedendo ora attraverso le chiare minacce, quasi quotidiane e di cui oggi l’ultima, lanciate dagli organi ufficiali cinesi circa possibili ritorsioni come conseguenza della guerra dei dazi con gli USA. Un fattore assolutamente da non sottovalutare nell’analisi di scenario complessiva, non essendoci alternative allo status quo risultante tra chi offre, monopolista, e chi domanda, il resto del mondo. Le scorte strategiche detenute da alcuni paesi, tra cui gli USA, sono solo di natura tattica e non tali da coprire teatri di embargo neppure a livello locale.

Vulture in marzo ha analizzato con dovizia quella che sembra diventare, partendo dagli USA, una nuova bolla nel mercato della comunicazione: i Podcast. Pur non essendo un’idea nuova determinate condizioni stanno gonfiando il settore in maniera considerevole. I tempi disponibili dovuti ai trasferimenti quotidiani, la disponibilità della ‘everywhere net‘ e un’offerta sempre più articolata di contenuti sono i fattori caratterizzanti la crescita.

Innovation Intelligence Analyst | Meditator Zombie | Middle Age Hikikomori | Digital Borderline | Has A Black Hole Under The Pillow |A Bad Product Of💜Venezia🦁

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