Le Donne di Bletchley Park

le ragazze di bletchley park e il loro contributo
‘Wrens’ al lavoro

Archivio, 7 settembre 2017, storie di donne e intelligence

Dopo sessanta anni dalla morte, il riconoscimento del lavoro e la riabilitazione dovute al matematico inglese Alan Turing, uno dei geni del del ventesimo secolo, hanno permesso di definire il lavoro svolto a Bletchley Park tra la fine degli anni trenta e primi anni quaranta del ‘900.

Senza di esso, e senza Alan Turing, difficilmente la seconda guerra mondiale avrebbe avuto esito a favore degli alleati: film quali ‘U-571’ e ‘The Imitation Game’ e libri come ‘Alan Turing. The Enigma’, pur non essendo memorabili, hanno avuto il merito di far scoprire al grande pubblico l’importanza risolutiva del lavoro svolto.

Uno dei fattori a cui viene dato minore risalto, forse perché non spettacolare, è che a Bletchley Park lavorarono negli anni di punta circa diecimila persone, per la maggior parte donne. Essendo a divenire, proprio ad opera di Alan Turing, l’era del digitale il compito delle operatrici era quello di ‘far girare’, a mano, il ciclo dell’informazione di intelligence nell’ambito del lavoro di analisi necessario per decrittare Enigma.

La mole di informazioni che esse elaborarono manualmente negli anni, in ogni fase del ciclo, fu impressionante: la trascrizione di tutti i segnali radio intercettati, la codifica delle diverse matrici di trasposizione, l’impostazione dei rotori delle ‘bombe’ (le macchine elettromeccaniche di decrittazione), la decodifica e traduzione dei messaggi, la trasposizione dell’informazione in probabile posizionamento del naviglio, furono tutti compiti articolati e complessi interamente in carico a loro.

Ulteriori fattori moltiplicativi della quantità di informazione di cui si richiese l’elaborazione, più o meno consapevole, furono la strategia di decrittazione adottata, basata su modelli probabilistici, e l’aumento esponenziale della complessità di crittazione di Enigma da parte dei tedeschi nel corso degli anni; si può tranquillamente affermare che senza l’apporto delle operatrici mai si sarebbero potuti ottenere i risultati che portarono al capovolgimento delle sorti, a partire dalla battaglia dell’Atlantico.

Erano chiamate ‘the Wrens’, perché appartenevano al Women’s Royal Navy Service: in questo bell’articolo del 2015, tre di loro ripercorrono l’esperienza di quegli anni.

--

--

--

Innovation Intelligence Analyst| Meditator Zombie| Hikikomori White-Haired| Digital Borderline| Has A Black Hole Under The Pillow| A Bad Product Of💜Venezia🦁

Love podcasts or audiobooks? Learn on the go with our new app.

Get the Medium app

A button that says 'Download on the App Store', and if clicked it will lead you to the iOS App store
A button that says 'Get it on, Google Play', and if clicked it will lead you to the Google Play store
alessandro rossi🧟‍♂️💭

alessandro rossi🧟‍♂️💭

Innovation Intelligence Analyst| Meditator Zombie| Hikikomori White-Haired| Digital Borderline| Has A Black Hole Under The Pillow| A Bad Product Of💜Venezia🦁

More from Medium

Good News Roundup: the OSINT-inspired Geek Edition

The sunflower is the national flower of Ukraine

Cyber Warfare is Actually Really Lame.

The Subliminal Brainwashing in North Korean Reduction camps, found in “Escape from Camp Fourteen”…

What are re-usable space launchers?