Libra di Facebook: Le Prime Reazioni delle Élite

libra facebook analisi reazioni establishment e élite
Le reazioni delle élite a Libra

Come predetto nel precedente post le reazioni delle diverse élite al progetto Libra non si sono fatte attendere. Nella maggior parte si tratta di risposte emotive non accompagnate da analisi: la nostra tesi per cui gli establishment si stanno rendendo conto fin da subito che l’iniziativa di Facebook potrebbe cambiare le regole del gioco, a loro svantaggio, trova quindi conferma.

Le reazioni infatti sono tutte negative, o al minimo di alert, e provengono da centri di potere, soprattutto anglosassoni e sovranazionali, molto diversificati: esse sono accumunate dal far leva sulla paura che l’introduzione di Libra comporti due conseguenze. La prima l’instabilità dell’attuale sistema finanziario e la seconda il proliferare dei regolamenti digitali di transazioni con origine attività illecite. In altre parole, come ipotizzato, il fenomeno è percepito dall’establishment non più come la nicchia fastidiosa di Bitcoin & C. ma come potenziale fattore di disruption, soprattutto in area USD.

Una terza schiera di negatività ha come perno del ragionamento l’uso indiscriminato dei dati che Facebook ha fatto fino ad ora, e sta continuando a fare, rispetto i propri utenti.

Fuori del coro dell’ ‘al lupo, al lupo’, e in corrispondenza del primo punto di vista, interessante il pensiero di IBS, la Banca dei Regolamenti Internazionali. Esso evidenzia come il processo di tokenization delle valute nazionali inizializzato da diverse banche centrali, in primis la Svezia, già da solo manderà fuori mercato una serie di operatori bancari parassiti. Se infatti il cittadino può avere il proprio account di deposito in crypto-valuta-nazionale presso la banca centrale non si vede perché egli debba detenere un conto anche presso una banca commerciale. Fattore di instabilità è l’ipotesi che Libra diventi un competitor globale a tali national-cryptocurrency, privando le banche centrali di potere di politica economica.

Questa è la principale fonte di preoccupazione, ed avversione, espressa dalla Cina a Libra e un fattore (pragmaticamente) dichiarato di accelerazione nell’introduzione del crypto-yuan.

In altra ottica, il valore di scambio di qualsiasi asset economico e finanziario è basato sulla reputazione percepita dai mercati su chi l’emette (valore dello spread italiano docet): la percezione su Facebook ultimamente non è all’apice presso gli immaginari istituzionali e della pubblica opinione. Anche se Facebook è solo uno tra i diversi che compongono Calibra, chi garantirà la quotazione di Libra quando, presto o tardi e per inevitabili necessità storiche, sarà abbandonato il cambio fisso rispetto alle valute di riferimento e si scoprirà, magari, che Zuckerberg ne ha combinato un’altra delle sue? Nel caso che Libra diventi un player monetario mondiale la reputazione di Facebook è un serio fattore di stabilità.

Il perseguimento quantitativo e qualitativo delle attività illecite, per condurle ad un livello socialmente endemico, è impossibile. Impossibile quindi è anche l’utilizzo del ‘follow the money’, dei regolamenti monetari delle transazioni derivanti dalle attività illecite, con una pervasività socialmente accettabile. La strada scelta, in mancanza di altro, è quella preventiva di imporre agli intermediari di tracciare tutte le transazioni e i relativi attori: in tal modo si spera che nel mezzo, all’occorrenza, vi siano anche quelle derivanti dall’illecito (con buona pace dei diritti individuali e della privacy, digitale o meno, di ciascuno). Libra in quest’ottica rappresenta un problema tanto quanto le altre cryptocurrency: però fin dall’inizio Calibra ha dichiarato che aderirà alle diverse normative KYC. Quindi, a prova contraria e per ora, non si capisce dove stia la specifica preoccupazione rispetto alla miriade di altri intermediari soprattutto non-crypto.

La terza origine di negatività è l’uso delle informazioni di natura monetaria che Facebook raccoglierà circa gli utenti. Questa è un’argomentazione che con l’oggetto Libra c’entra ben poco: il problema sono i dati presso Facebook e gli altri big-player, ed il comportamento degli stessi, non lo strumento monetario. Indubbiamente le informazioni saranno qualitativamente maggiori e qualitativamente più significative, quindi permetteranno profilazioni migliori: è però questione avulsa da Libra perché investe un livello a monte.

In Italia due esternazioni da evidenziare. Paolo Savona che, nella relazione annuale di CONSOB, inizialmente scivola sull’auspicio che la tecnologia blockchain a fini monetari dovrebbe essere monopolio statale (!!): al professore i collaboratori forse non hanno spiegato bene il concetto di open-source. Successivamente il caro maestro recupera riproponendo la profezia, già espressa e sottolineata in queste pagine, di potenziale rischio di sconvolgimento dell’attuale sistema monetario se i privati dotati di caratura si mettono a fare le cose seriamente, cosa che sembra stia per succedere. La seconda uscita è di Davide Casaleggio, il quale propone che Facebook metta in piedi l’intero ambaradan Libra e poi doni tutto, o quasi, all’ONU a sigillo di condotta e controllo imparziale. A parte che basta leggersi il bilancio ONU (e relative decennali inchieste) per arrivare alla conclusione che una persona di normale raziocinio all’ONU non affiderebbe neanche la conduzione di un banco di frutta al mercato (con finalità di economicità, anche no-profit, di imparzialità verso chi va venduta la frutta e di trasparenza); ma, a prescindere, qualche colosso finanziario privato fino ad ora ha mai fatto ciò? Dopo la crisi del 2008 è stata questa una via seguita da parte di chi la crisi l’ha causata o da chi doveva porvi rimedio? Perché dovrebbe farlo Facebook in via preventiva, tanto più con Calibra già no-profit? Cose veramente dell’altro mondo per chi le pensa e per chi le pubblica.

Infine continua il silenzio da parte degli altri big-player e il capo progetto di Libra, Davis Marcus, è stato audito in commissione al Senato USA riuscendo, con indubbia abilità, a non proferire alcuna sostanziale novità.

Di seguito i link per chi vuole approfondire i concetti sopra espressi.

Innovation Intelligence Analyst | Meditator Zombie | Middle Age Hikikomori | Digital Borderline | Has A Black Hole Under The Pillow |A Bad Product Of💜Venezia🦁

Get the Medium app

A button that says 'Download on the App Store', and if clicked it will lead you to the iOS App store
A button that says 'Get it on, Google Play', and if clicked it will lead you to the Google Play store